Oggi vi presentiamo Francesca (su Instagram: @ru_bicondo), un’artista recanatese
tutto pepe. Studia, come molte ragazze della sua età, ma nel tempo libero coltiva
quella che è la sua grande passione: l’arte. Le sue rappresentazioni travolgono,
immagini e colori si mescolano sulla tela dando vita a nuove ed uniche storie.
CHI È FRANCESCA?
Francesca è l’incessante bisogno di trovare modi per palesare qualsiasi pensiero,
qualsiasi agglomerato di immagini e combinazioni di colori che, come un fiume in
piena, scorrono prepotenti in me.

QUANDO E PERCHE’ HAI INIZIATO A CREARE?
Ho iniziato quest’avventura nel 2018, quando avevo l’impressione di star perdendo
troppe parti di me, come acqua che scivola via se la si versa nello scolapasta.
L’idea era quella di materializzare la mia anima, la mia essenza, concretizzare le
sensazioni, le parole nascoste nei meandri della mia mente, ma soprattutto quella di
utilizzare i colori e mescolarli in modo istintivo. Il creare qualcosa di fisico che
rimarrà cristallizzato per anni mi fa stare bene.
DESCRIVI LA TUA ARTE.
I lavori che faccio sono una sorta di terapia liberatoria. Creare per me è come una
catarsi, una purificazione. Non ho mai un’idea precisa, uno schema prima di mettermi
all’opera, un po’ come l’appetito che vien mangiando. Sporcarmi le mani con gli
acrilici colorati mi fa viaggiare indietro nel tempo, quando da piccola pasticciavo coi
pennarelli e mi macchiavo i vestiti. Sentire la tempera che si secca sulle mie mani e
che fa riemergere ogni linea della mia epidermide mi rende un tutt’uno con la materia
prima che uso per riempire la tela. Mi piace anche fare collage (su supporti come
fogli, cartone o legno) con le illustrazioni che ritaglio da vecchie enciclopedie, a me
care perché legate ad un ricordo d’infanzia. L’intento è quello di far comunicare le
immagini tra loro e principalmente formulare un messaggio, più o meno nascosto, da
scovare ed interpretare: è un gioco molto divertente.
C’E’ QUALCOSA IN PARTICOLARE CHE AMI RAFFIGURARE?
I soggetti principali che dipingo su tela sono soprattutto figure che hanno sembianze
umane. Mi piace moltissimo raffigurare la sinuosità delle curve del corpo femminile
perché rappresentano il flusso delle mie emozioni e della mia fantasia. Un po’ come il
moto delle onde del mare, che non si fermano mai: a volte sono tranquille, serene,

altre volte sono agitate, arrabbiate, ma si rigenerano ciclicamente e portano sulla
spiaggia sassi sempre nuovi.
PROGETTI FUTURI?
Sicuramente proseguirò la ricerca di nuovi modi per esprimermi e approfondirò lo
studio del mio lato creativo. Mi piacerebbe avere ancora occasione di fare una piccola
mostra, così come ad ottobre 2019, nella sala “Oscar Marziali” di Loreto, dove ho
avuto la possibilità di esporre per la prima volta i miei quadri al pubblico.
Instagram: @ru_bicondo

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