“…perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai…

Come primo libro, vorrei partire da uno tra i miei preferiti di sempre, Oceano mare di Alessandro Baricco. Articolato in tre libri, racconta la storia del naufragio di una fregata francese e di sette uomini e donne che, per scelta o bisogno, si ritrovano a dover vivere il mare, o meglio “oceano mare”. 

Nel primo, “Locanda Almayer”, Baricco ci dà una presentazione dei protagonisti e del motivo che li ha condotti alla locanda. Abbiamo Plasson, un pittore che dipinge il mare con il mare; Bartleboom, il cui obiettivo è conoscere i limiti, in particolare quelli del mare; Madame Deverià, incline all’adulterio; Elisewin, giovane ragazza malata che vuole guarire a tutti i costi, anche se questo significa morire; Padre Pluche, colui che si occupa della giovane ragazza e che decide di portarla alla locanda; Savigny e Adams, coloro che vivono il naufragio. 

Il secondo libro, “Il ventre del mare”, racconta del naufragio della fregata della marina francese e di come i superstiti, in preda alla lotta per la sopravvivenza, avranno le reazioni più terribili.

Infine, nel terzo ed ultimo libro, “I canti del ritorno”, Baricco mostra il destino di ognuno dei personaggi della locanda.

Un libro surreale e affascinante, che trasporta il lettore in un’altra dimensione senza tempo e luogo. È il mare il vero protagonista del libro, così come il suo significato, che cambia da un personaggio all’altro: il mare che purifica, perdona, pulisce, cancella, rimuove, compone, dipinge. Il mare che è infinito proprio nella sua finitezza, incontenibile essenza. Non c’è, dunque, un unico modo di spiegare ed interpretare il mare; non c’è un unico modo di accogliere il mare nella propria esistenza. La sensazione che si ha leggendo, è quella di ritrovarsi completamente da soli sulla riva del mare: i piedi nudi nella sabbia, i capelli accarezzati dal vento e un profondo silenzio, rotto soltanto dal continuo movimento delle onde. 

Lo stile del libro è accattivante, energico, incontrollabile, un flusso di coscienza che si infrange sulle pagine. A tratti poetico, a tratti “enciclopedico”, Baricco è in grado di trasmettere, parola dopo parola, le sensazioni e le emozioni dei protagonisti. Nel farlo, non si limita a descrivere semplicemente i personaggi, ma li spoglia completamente di fronte a questo mare. 

Oceano Mare è il desiderio di vivere, è il sogno, è l’amore, è la libertà.

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